Iran
Iraq. La fine dell’occupazione Usa lascia un milione di sfollati
“Shock and awe”. Colpisci e terrorizza. È il nome scelto dall’amministrazione degli Stati Uniti d’America per dare inizio, il 20 marzo 2003, all’aggressione militare e alla successiva occupazione dell’Iraq, Un’occupazione lunga ventire anni che si è conclusa pochi giorni fa, con un suo bilancio fatto di morte e devastazione. Ritiro che avviene in un contesto
Gli Houthi conquistano Bad el Mandeb. L’Iran domina due stretti strategici
Hormuz e Bad el Mandeb. Due stretti, due linee di collegamento, due rotte commerciali fondamentali di un’economia mondiale fortemente globalizzata. Da Hormuz, che collega il golfo Persico con l’oceano Indiano, e da Bad el Mandeb, che collega il mar Rosso al canale di Suez e al mar Mediterraneo, transitano il 20% del commercio globale di
Israele. La manipolazione degli Usa e la soluzione finale per Gaza
730 milioni di dollari. È la cifra enorme che la macchina della propaganda di Benjamin Netanyhau ha versato nei conti corrente delle tv degli Stati Uniti d’America, per garantire oltre 1000 ore di presenza del primo ministro israeliano nei principali canali di informazione statunitensi. Obiettivo, manipolare l’opinione pubblica del paese per convincerla dell’imprescindibilità di scatenare

